Marc Jacobs e la sua sfilata malinconica A/I 2012-13
Uno show del tutto insolito per il celebre stilista, dal sapore nettamente fiabesco.
scritto da Gabriella Ferrara
Uno scenografico castello, incastonato tra ghiacci, fa da sfondo allo show di Marc Jacobs. Da una scala, sospese nel tempo, scendono donne di dickensiana memoria. Sfilano sulla passerella che termina con una fontana degna della regina delle nevi.
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Sulle note di Who will buy (this wonderful morning)? tratta dal musical Oliver Twist, sfilano le modelle, avvolte da una nostalgica malinconia. Ci portano in un mondo fatto di fantasia e bellezza sartoriale. Cappelli giganti di pelliccia, ispirati al gatto matto, fiaba per bambini di Dr. Seuss, scarpe quadrate come quelle dei Puritani e padri Pellegrini, stampe tapestry e paisleycon macro fiori.
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Una sovrapposizione di tessuti e lunghezze mostra ricami in broccato, intarsi d’oro e inserti fur, atmosfere retrò ci riportano indietro nel tempo. Piccole cappe poggiate su redingote (cappotto lungo, legato davanti e aderente alla vita), pantaloni che si fermano alla caviglia, sfidano il gelido freddo dell’inverno. Stratificazione e innovazione, capi random accostati tra di loro come se fossero usciti da un baule fanè. Forme insolite, pattern fiorati e tonalità glitterate, si miscelano con influenze stregonesche e puritane che hanno ispirato le scarpe di questa collezione. |
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Fibbia enorme con strass, poggiata su scarpe settecentesche in pelle e broccato con tacchi larghi. Portate rigorosamente con calzini.
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Non passano inosservati i dettagli: enormi spille da balia chiudono stole lavorate a maglia, sciarpe colorate scaldano il grigiore dell’inverno e poi borse, declinate in tanti colori dal bianco al nero, dal borgogna al viola, di pelliccia di struzzo, enormi come tante valigie d’antan. In passerella, anche il cammeo della venditrice di rose, personaggio del romanzo di Oliver Twist, sinfonia dolce amara della vita. |


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