Parka. Dal Mod, al Grunge, ad Oggi.

L'intramontabile per eccellenza, per i freddi invernali!

Il 27 agosto 1991, Ten, il primo album dei Pearl Jam, veniva pubblicato in America. Stesso anno, 24 settembre: Nevermind, il secondo album dei Nirvana, iniziava la sua ascesa verso la vetta delle classifiche mondiali. Sono passati vent’anni. Due dischi essenziali per la storia del grunge, di quel gruppo di ragazzi, la Generazione X, con la camicia a quadri, il jeans strappato, gli abitini a fiori, le All Star slacciate e il parka militare. Lo stesso parka che vedremo esposto nelle vetrine, allestite per l’inverno che sta arrivando.
Il suo nome deriva dal russo e le sue origini risalgono alla preistoria. In principio, veniva prodotto dalle popolazioni del circolo polare artico, con pelliccia di foca, caribù, e talvolta con pelle di salmone. Poi fu adottato dall’esercito americano durante la seconda guerra mondiale, diventando una giacca a vento, dal tessuto isolante e resistente.

Ma la vera moda inizia in Inghilterra nei tardi anni ‘50, quando il parka diventa la giacca-manifesto dei mods, abbinata ad abiti formali al suono di blues, soul e rombi di Lambretta.
Passano gli anni, arrivano gli ’80, le band di Seattle, i Nirvana e i Pearl Jam. Anche qui parka: preferibilmente lasciato aperto, oversize e declinato in verde militare.


Con il nuovo secolo, la mania ritorna: prima nel 2003, quando Kate Moss viene immortalata su una foto con parka vintage, mini jeans e stivali Vivienne Westwood; poi nel 2004, con il modello leggerissimo e anti pioggia scelto da Sienna Miller al Glastonbury Festival; così come nel 2005, quando lo stile boho-chic inizia a prendere piede in tutto il Regno Unito. Ancora, ottobre 2008: sempre Kate, incappucciata dal suo parka sulla copertina di Vogue UK.


Ed eccoci qui: inverno 2011. Tante versioni, stili e abbinamenti per un unico, caldo capo. Junya Watanabe, designer giapponese, lo propone lungo e austero, rinnovato da un doppiopetto e cintura in vita. Per Joseph Altuzarra la parola d’ordine è neogrunge: sottoveste di seta, gonne in pelle, maglioni a scacchi e parka militari. Burberry Prorsum, lo vede pesante e rivestit in montone, enorme sul fisico esile delle modelle.


Cittadino e impreziosito da dettagli in tweed, il parka Sportmax, mentre Marc by Marc Jacobs lo presenta con bottoni ed elastico in vita, rivestimento in pelo e maxi tasche.
Low cost? Ovunque :). Da H&M è imbottito con coulisse; da Bershka e Stradivarius con pellicciotto sul cappuccio; da Pull&Bear con pelo interno; da Zara corto fino ai fianchi.

 

Se vi piace correte a prenderlo ;)

Pubblicato: Lunedì 10/10/2011
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Categorie: Stile