Who is on Next? I nuovi talenti del Made in Fashion

La moda propone sempre nuovi talenti - Vediamoli al concorso di moda più ambito: Who is on Next



La moda non smette di sfornare nuovi talenti. Angelo Bratis, Stella Jean e Alessio Spinelli. Sono questi i tre nomi dei vincitori della VII edizione di “Who is on Next?”, il progetto di scouting realizzato da AltaRoma e da Vogue Italia, uno dei concorsi di moda più ambiti, che attrae ogni anno l’interesse della stampa nazionale e internazionale. Appuntamento ore 11.00 di sabato 9 Luglio a Santo Spirito in Sassia, nel cuore della Capitale.

Bicolor, stringate, tacco a spillo, zeppe neon e tacchi intercambiabili, sono le proposte di Alessio Spinelli, romano, un diploma all’Accademia Koefia di Roma e una laurea in economia e commercio. Inizia a collaborare sin da subito con nomi del calibro di Roberto Capucci, Camillo Bona e Gattinoni. Le caratteristiche principali dei suoi prodotti sono esclusività, design, qualità dei materiali, cura dei dettagli e lavorazione a mano. Il suo stile? “Semplice, essenziale, raffinato, equilibrato, minimalista”, dice. “Penso sempre a voi donne, su quei sanpietrini”, afferma a proposito delle sue scarpe con tacco intercambiabile e anti rottura: un’idea geniale.

Nella stessa sala sono esposte anche le borse di Thomas Blakk, cyber style, borchie, catene e pelle lucida. Quelle di Ragazze Ornamentali, oggetti atemporali, classici e dai toni neutri. E, infine, l’eleganza e il vintage di lusso di Paula Cademartori.

Il designer ateniese Angelo Bratis e la romana di origini haitiane, Stella Jean, si classificano a pari merito per il prêt à porter: stile architettonico, fluido, leggero, intellettuale per lui, che è riuscito a reinterpretare in chiave moderna il drappeggio della tradizione greca, e gonne dalle stampe coloratissime e dal sapore africano, abbinate a camicie di jeans, turbanti fantasia per lei. Due culture contrapposte, italiana e creola, si fondono “per dare luce ad una femminilità preziosa. Il mio è uno stile matriarcale, imprevedibile, artigianale, pirandelliano ed antitetico”, dice Stella.

Poi ancora, jampsuit e anni ‘60 per i co-creatori del marchio Au jour le jour, Mirko Fontana e Diego Marquez; bianco, beige, nero, spalle evidenti e linee essenziali per Cristina Miraldi; pietre preziose, fiori e retrò per la donna di Marta Ferri; minimal, pantaloni a sigaretta, giacche sagomate, bianco e nero per To Long-Nam.

 

E per voi, chi sarà il prossimo?